La sagoma nera di un fenicottero in piedi su una zampa su uno sfondo bianco.

"Voglio fare la psicologa."

Maria Cristina, 13 anni

La mia storia

CHI SONO, DA DOVE VENGO E DOVE VADO

Sono nata nel 1986 a Cagliari, in Sardegna, e fin da piccola ho imparato cosa significano comprensione e sacrificio. Sono cresciuta con mia madre e i miei due fratelli, in un contesto che mi ha portata naturalmente a interessarmi alle relazioni umane, che oggi rappresentano il cuore del mio lavoro.

Da sempre sono una persona determinata, diretta e profondamente sensibile alla giustizia. Durante la mia crescita, tra studio, canto e sport, ho sviluppato autonomia e resilienza. Negli anni universitari ho iniziato a costruire la mia indipendenza, trasferendomi tra Cagliari e Piacenza e lavorando contemporaneamente per mantenermi, affrontando ogni sfida con impegno e responsabilità.

Nel 2009 ho scelto Piacenza, inizialmente per amore, poi come luogo in cui costruire la mia identità personale e professionale. Qui ho ricominciato più volte, sia nella vita privata che lavorativa. A 31 anni ho intrapreso un percorso imprenditoriale importante, diventando legale rappresentante di una società e dando vita a un progetto ambizioso. Successivamente, ho avuto il coraggio di fermarmi e ripartire, lasciando ciò che non mi rappresentava più.

Negli ultimi anni ho attraversato esperienze personali intense, che hanno messo alla prova il mio equilibrio emotivo e fisico. Proprio queste difficoltà mi hanno permesso di conoscermi più a fondo, di sviluppare nuove risorse e di comprendere ancora meglio il valore delle relazioni che curano, dopo quelle che feriscono. È da questo vissuto che nasce il mio modo di lavorare: autentico, empatico e profondamente umano.

Oggi accompagno le persone nei loro percorsi di cambiamento con consapevolezza e concretezza, perché so cosa significa dover ricominciare. Credo che la psicologia non sia solo teoria, ma esperienza vissuta. E sono convinta che, quando un professionista diventa davvero consapevole del proprio percorso, può offrire un aiuto reale e trasformativo agli altri.

La sagoma nera di un fenicottero in piedi su una zampa su uno sfondo bianco.

Perché INSOLITA?

Mi sono sentita dire tante volte che non sembro la “classica” psicologa. Troppo diretta, troppo energica, troppo autentica.

Faccio sport, rido, mi espongo, non indosso maschere e non seguo schemi predefiniti. All’inizio queste osservazioni mi mettevano in discussione, poi ho capito che erano esattamente il mio valore.

Così è nata “L’Insolita Psicologa”: per rompere giudizi e pregiudizi, per dimostrare che si può essere professionali senza essere rigidi, profondi senza essere distaccati. Il mio obiettivo è raccontare storie vere, motivare le persone a non mollare, far riflettere ma anche sorridere, mostrando che dietro ogni professionista c’è prima di tutto un essere umano.

La sagoma nera di un fenicottero in piedi su una zampa su uno sfondo bianco.

"Sii insolito a modo tuo."

Perché il fenicottero?

Il fenicottero, ovvero “L’Insolito Freud”, è un simbolo profondamente legato alle mie radici sarde e al mio modo di vivere le relazioni.

Il suo colore rosa rappresenta l’amore, l’empatia e il rispetto per sé stessi e per gli altri. È un animale elegante ma forte, capace di equilibrio e rinascita, proprio come le persone nei loro percorsi di cambiamento. Simboleggia la capacità di lasciare andare ciò che non nutre più, di scegliere relazioni autentiche e di ritrovare armonia tra mente, corpo ed emozioni.

Per me è un richiamo costante alla verità, alla libertà e alla possibilità di rinascere, anche dopo le esperienze più difficili.

"Le relazioni possono uccidere quanto curare."

Aiuto a rinascere, combattere le ingiustizie, riprendere in mano la vita.

Una persona con lunghi capelli scuri è seduta su una sedia, indossa una blusa a fiori, una gonna nera e scarpe con tacco sfumate, accanto a un cesto di vimini.
In una stanza con degli scaffali, una persona dai lunghi capelli scuri sorride indossando un blazer rosso acceso e un dolcevita nero.
Una persona con un abito a fantasia e stivali è in piedi con le braccia incrociate in un ufficio con scaffali e sedie marroni.